giovedì 27 ottobre 2011

Jane Eyre di Charlotte Bronte

Avevo visto il film Jane Eyre di Franco Zeffirelli una decina di volte, sono passata vicino Charlotte Bronte e Jane Eyre studiando la sorella Emily per un esame, alla fine ho comprato il libro ad uno stand, edizione economica (beh, tocca risparmià!) e ora che l'ho finito mi domando perchè non l'ho letto prima!
Jane Eyre è un'eroina dell'800: eroina per me perchè seppur imbevuta di una cultura vittoriana che la vuole istruita, religiosissima, sempre al "suo posto", decide di diventare una donna indipendente, riesce a mantenersi lavorando, senza famiglia e amici che la sostengano, si impone con la sua intelligenza (la bellezza non è fra le sue doti) e la sua arguzia, ironia e delicatezza, ad un padrone che non rappresenta il classico principe azzurro gentiluomo bello e impeccabile, ma è un signore non particolarmente bello, a volte molto brusco, con un passato difficile, ma ai suoi occhi ( e anche a quelli del lettore) molto affascinante.
Non è facile riassumere in poche righe la trama; Jane Eyre è la storia di una donna che soffre sin dall'infanzia, che riesce a rendersi indipendente, che trova un amore impossibile che per un momento diventa possibile per trasformarsi poi in un amore vietato, passando per scuole di educande terribili, nobili vuoti e insensibili, pastori rigidi che cercano moglie solo per "lavoro".. Dietro la trama non va dimenticato un persobaggio silenzioso che sempre accompagna le Bronte, la loro amata selvaggia e dura brughiera, battuta dai venti e dalla neve in inverno. Come sempre non dico altro per non rovinare la lettura a nessuno. Certamente in alcuni punti del romanzo Charlotte parla da buona cristiana e la stessa Jane a volte prende decisioni sotto l'influenza della sua rigida cultura ecclesiastica, ma nell'insieme ho adorato questo libro e lo consiglio vivamente.
Fra i tanti film di Jane Eyre secondo me è molto bello quello diretto da Zeffirelli del 1995 con William Hurt e Charlotte Gainsbroug e la serie della BBC del 2006 in quattro parti, molto fedele al libro.

    Titolo:  Jane Eyre
    Autore:  Charlotte Bronte
    Casa Editrice:  Giunti


venerdì 2 settembre 2011

La Solitudine dei Numeri Primi

La Solitudine dei Numeri Primi di Paolo Giordano, dunque, che dire...sicuramente è un bel libro, una storia molto ricca di umanità che scandaglia nelle anime dei protagonisti. La Solitudine dei Numeri Primi si chiama così proprio perchè i due protagonisti, Alice e Marco, sono come i numeri gemelli, ovvero quei numeri divisibili per se stessi, molto vicini ai numeri precedenti o successivi da cui sono separati solo per una cifra, e che sono destinati a non incontrarsi mai (mamma mia, io di matematica capisco poco, chissà se ho spiegato bene!).
Alice e Marco vedono le loro vite segnate da piccoli da alcuni avvenimenti personali che cambieranno il loro modo di vedere, agire, comportarsi, e che li porterà sempre più ad isolarsi, soprattutto nell'adolescenza, dal resto della società, dai coetanei, dalla vita quotidiana "normale", dai propri genitori. Il loro isolamento li porterà ad unire le loro vite in un percorso unico fino alla matura età, fino al momento delle scelte importanti della vita, lavoro, famiglia, vita di coppia. A questo punto qualcosa si spezzerà, i due non percorreranno la strada strada per alcuni anni, fino ad un ultimo incontro anni dopo, in cui ancora una volta negheranno a se stessi l'occasione per stare insieme, scegliendo di essere numeri primi fino alla fine e forse liberandosi da quel legame troppo stretto...va bene basta, altrimenti dico troppo!
Bravo Paolo Giordano, questo infatti è il suo libro di esordio! Dal libro è stato tratto anche un film, diretto da Saverio Costanzo, che non ho ancora visto (mi riprometto di farlo quest'inverno, sdraiata sul divano), con Alba Rohrwacher e Luca Marinelli.


mercoledì 27 luglio 2011

Fumetti: Dampyr

Dunque, premettendo che sono una totale ignorante in materia, ho deciso di "buttarmi" anche sul mondo dei fumetti, dopo suggerimento della mia compagna delle elementari Tatiana, appassionata di fumetti. In effetti, non ci avevo mai pensato, c'è chi invece di un libro sempre in borsa, ha un fumetto sempre in borsa!
Quindi, per iniziare, prendo spunto dal fumetto suggeritomi da Tatiana, Dampyr, visto che la storia gira intorno un vampiro, e a me i vampiri piacciono.
Dampyr è un fumetto nato dalla matita di Mauro Boselli e Maurizio Colombo, pubblicato da Sergio Bonelli Editore. Dampyr, in realtà Harlan Draka, è figlio di un vampiro e di una donna umana, e assieme al soldato Kurjak e alla vampira Tesla, si ritrova ad affrontare i Maestri della Notte, creature malvagie che tentano di dominare il mondo. Dampyr, però, ha un grande vantaggio sui Maestri della notte: il suo sangue, infatti, è velenoso per queste creature ed è in grado di ucciderle. Ovviamente la storia non si esaurisce qui, Dampyr affronta diversi tipi di nemici, Vampiri, Lupi Azzurri, Temsek e altri ancora ed è affiancato non solo dai suoi compagni di viaggio, ma anche da personaggi come l'angelico Caleb Lost. Le avventure di Dampyr si svolgono in diversi paesi, dall'Europa all'Africa all'America.
Beh, per iniziare ad addentrarsi nel mondo dei fumetti è un bell'inizio no?
Esistono anche diversi siti su Dampyr, a parte quello ufficiale della casa editrice tra cui questo Dampyr Il Figlio del Vampiro che mi è piaciuto molto.

venerdì 22 luglio 2011

Le ricette di Chloe Zivago per il matrimonio e l'adulterio

Ecco qui un primo libro della serie Cucinando Leggendo. Le ricette di Chloe Zivago per il matrimonio e l'adulterio di Olivia Lichtenstein è un libro piacevole da leggere, pieno di buone ricette molto particolari che sottolineano le vicende a volte comiche a volte tragiche della protagonista, Chloe Zivago. Chloe è una psicoterapeuta sulla quarantina, con due figli e un marito, una casa, l'amica del cuore e una vita normale. Ad un certo punto qualcosa si rompe: suo  marito Greg non vuole più fare l'amore con lei, e da ben 245 giorni con ogni scusa possibile, almeno questo pensa Chloe, si nega alla moglie per dormire sul divano o guardare la televisione o andarsene a letto da solo. A questo punto Chloe, sicura fino a quel momento di avere il matrimonio perfetto (di cui il nonno le ha lasciato la ricetta), quasi impazzita dalla situazione creatasi, comincia ad avere una vita più indipendente, uscite e cene con amiche o colleghi, serate dalle quali torna a casa all'alba, fino a quando non incontra Ivan. Bello, russo, un uomo affascinante che riesce a conquistarla e con cui Chloe instaura una relazione clandestina. Chloe si ritrova così divisa fra due mondi: la sua casa con la sua famiglia e il marito che non la desidera più da una parte e dall'altra una relazione passionale che la fa sentire ancora una donna. Beh, non dico altro. Il libro è molto carino perchè intorno alle vicende personali di Chloe girano tutte le storie degli altri personaggi, le crisi adolescenziali dei figli di Chloe, le vicende della sua migliore amica Ruthie, la storia del padre, la crisi d'identità di Greg che ama ancora la moglie ma non riesce a dimostrarlo. Ogni capitolo del libro è sottolineato dalle ricette di Chloe, perchè Chloe ha infatti imparato dai nonni ebrei a cucinare gustosissimi piatti, ricette a volte piene di ilarità e di buffi ingredienti.
Troverà Chloe gli ingredienti giusti per preparare il giusto impasto della sua vita?  Intanto, ecco una delle ricette tratte da Le ricette di Chloe Zivago per il matrimonio e l'adulterio di Olivia Lichtenstein.

La Zuppa di Pollo di Chloe Zivago con Kneidlach
Per il brodo:
1 pollo
1 gambo di sedano
1 carota
2 foglie di alloro
pepe nero
1 cipolla
1 ciuffetto di prezzemolo


Sbucciare la cipolla e tagliarla in quattro parti, mettere tutti gli ingredienti in una pentola e coprire con acqua fredda, fare bollire per due ore e mezzo circa. Togliere il pollo e metterlo da parte, filtrare il brodo, se troppo liquido aggiungere due cucchiaini di dado in polvere. Prima di servire, rimettere sul fuoco e far ribollire.

Kneidlach di nonna Bella (gnocchi ebraici)

1 uovo
6 cucchiai di brodo
75 gr. di farina di matzà media (azzima)
25 gr. di mandorle tritate
1 cucchiaino di prezzemolo
sale e pepe

Sbattere l'uovo e aggiungere il brodo, la farina, sale e pepe, prezzemolo fino ad avere un impasto morbido. Raffreddare in frigo per un'ora, dopodichè formare delle palline (con questa dose sono circa 15 palline).  Mettere i Kneidlach nel brodo con le parti del pollo tagliato a pezzi, aggiungere due carote, 1 porro, e aggiustare di sale e pepe a piacimento. Cuocere per 40 minuti.

Nella ricetta di Chloe è riportato anche un ingrediente segreto che ovviamente non sappiamo cos'è!

martedì 12 luglio 2011

I Piccoli Segreti della Famiglia Winterbottom

I Piccoli Segreti della Famiglia Winterbottom è un libro di Stephen M. Giles che ho trovato davvero molto piacevole. E' la storia di tre cugini, Adele, Isabella e Milo che non si sono mai conosciuti e che vengono stranamente invitati dallo zio Silas presso la sua residenza di Sommerset. Lo zio Silas, gravemente malato, decide infatti di farsi vivo con i tre ragazzi per decidere chi possa essere l'erede delle sue fortune: ma questa non è la verità, dietro la malattia e l'eredità si nascondono dei motivi ben più oscuri e terrificanti. I tre ragazzini iniziano la loro avventura nella enorme residenza piena di segreti e coccodrilli, gli animali preferiti dello zio Silas, piena di personaggi  strani, come il misterioso uomo incappucciato che si nasconde nei sotterranei. Lo zio Silas, malvagio e molto astuto, conosce i segreti e le paure dei ragazzini e riesce a metterli l'uno contro l'altro. Quando però Adele, Isabella e Milo iniziano a capire le vere intenzioni dello zio, comincerà una lotta contro il tempo per sfuggire ai piani diabolici e mortali del crudele Silas. 
Un libro fantasioso, con tre ragazzini ben disegnati, uno zio davvero cattivo, misteri del presente e del passato, uccisioni e alligatori,  splendide rose che nascondono tutt'altro che profumo e petali!

Da leggere: Si!

Esiste anche un simpatico sito web dell'autore che riporta tutte le informazioni sui personaggi, l'albero genealogico della famiglia Winterbottom e altre curiosità.

giovedì 23 giugno 2011

L'eleganza del Riccio

Ecco uno di quei libri che appena ho finito avrei ricominciato! Bello, poetico, raffinato, umano: un libro da leggere veramente, raffinato come Parigi, città in cui è ambientato, poetico come le citazioni artistiche al suo interno, umano per i prsonaggi così reali e dalle tante sfaccettature, rappresentanti di classi sociali diverse, tipi umani e comportamenti sociali di svariato tipo.

L'eleganza del Riccio, scritto da Muriel Barbery, racconta le storie parallele di due donne, Renèe, portinaia in un elegante palazzo di Parigi, e Paloma, ragazzina tredicenne figlia di un ministro francese. La prima è una donna sola che da sempre lavora come portinaia, poco presa in considerazione dai ricchi e snob abitanti del palazzo, ritenuta rozza e sciatta. Dietro questa immagine che Renèe desidera mantenere di se stessa, si nasconde invece una personalità brillante, una cultura fine e una mente aperta. Parallelamente la piccola Paloma, intelligente e arguta, stanca di essere la figlia di un ministro poco brillante e di una madre noncurante delle figlie ma solo delle sue piante, decide di uccidersi il giorno del suo tredicesimo compleanno, il 16 giugno. Le due donne saranno le protagoniste della storia e si incontreranno con l'arrivo di un ricco giapponese, Monsieur Ozu, che capirà qual è la vera Renèe  e la sua grande passione per il  Giappone, oltre che per la cultura in generale. Renèe tornerà a splendere con Ozu e alla fine Paloma prenderà coscienza della sua vita, ma alla fine... beh, non ve lo dirò di certo! Sappiate che ho finito il libro mentre tornavo dal lavoro, su di un treno, con le lacrimone che scendevano da sole...chissà che avran pensato!

Da Leggere: Assolutamente Si!!!

    Titolo:  L'Eleganza del Riccio
    Autore:  Muriel Barbery
    Casa Editrice:  Edizioni e/o


venerdì 3 giugno 2011

Il Mulino dei Dodici Corvi

Ecco qui uno degli innumerevoli libri che mi ha regalato la sorellina a Natale... beh, tradizione delle feste per me e mia sorella è regalarsi un libro, quasi sempre su "suggerimento"... però è sempre il regalo migliore! 


Il Mulino dei Dodici Corvi è un romanzo scritto da Otfried Preussler, scrittore tedesco classe 1923, autore di numerosi romanzi per ragazzi. Il Mulino dei Dodoci Corvi narra le avventure di Krabat, giovane ragazzo in cerca di lavoretti saltuari per i paesini della sua terra.  Il giovane inizia a sognare per diverse notti undici corvi che lo chiamano da un mulino della palude di Kosel e la cosa lo convince a dirigersi verso quella zona. Arrivato a destinazione, Krabat viene ingaggiato dal mugnaio come lavorante assieme ad altri undici giovani. Ben presto Krabat si rende conto che il mugnaio non è quel che sembra: oscuri poteri sono in suo possesso e i giovani ragazzi sono come schiavizzati dall'uomo e costretti a rimanere al mulino. Krabat dal canto suo è sia affascinato sia intimorito dalle oscure arti del mugnaio e diventa un abile apprendista, ma quando inizia a vedere la morte dei propri compagni e capisce che il mugnaio non lascerà andare via nessuno dal  mulino, inizia ad escogitare un piano per poter fuggire. L'ultima prova guidata dall'amore per una fanciulla riuscirà a salvarlo, ma molti saranno gli oscuri quesiti a cui Krabat non saprà mai rispondere come ad esempio chi fosse l'uomo misterioso che periodicamente visitava il mulino per avere la farina prodotta dalla Macina della Morte, o quale fosse il vero scopo del Mugnaio. Il Mulino  dei Dodici Corvi è una storia di fantasia un pò grottesca, dalle tinte scure, a volte molto amara, con immagini forti; il giovane Krabat diventerà adulto e dovrà sconfiggere il male rappresentato dal mugnaio, scegliendo la via del bene. Krabat comprenderà che le uniche vere arti magiche sono l'amicizia e l'amore, le arti che lo salveranno e gli daranno la libertà.
Per chi fosse interessato è stato girato un film dal titolo Krabat per la regia di Marco Kreuzpaintner basato su questo romanzo!

    Titolo:   Il Mulino dei Dodici Corvi
    Autore:  Otfried Preussler
    Casa Editrice:  Longanesi

lunedì 30 maggio 2011

Un Libro Sempre In Borsa

Un Libro Sempre In Borsa, perchè? Beh, perchè da quando ho cominciato a leggere per passione non è mai mancata nella mia borsa, che fosse quella per uscire o lo zaino della scuola, un libro da leggere. Perchè nei momenti più impensabili, nella sala d'attesa del dottore, in fila alla posta e in tutti i momenti morti della giornata, poter aprire la borsa e tirarne fuori il libro che stavo leggendo immergendomi in un altro luogo, altro mondo, altra storia,è sempre stato un momento di piacere. E allora ecco i miei consigli sui libri da poter leggere, su quelli che ho già letto e su quelli che devo ancora aprire, sul fascino irresistibile di entrare in libreria per comprare l'ultimo libro della saga preferita o fermarsi alle bancarelle nei mercatini per spulciare tra tanti libri polverosi e trovarne qualcuno che vada bene... tante idee e spero tanti amici che si uniranno!
Valentina